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Evita i problemi di alghe nella tua piscina con un alghicida

Di Juan Carlos Rivas  •   4 minuti di lettura

Alguicida para piscina

Antialghe per piscina: a cosa servono? 

L’antialghe è un prodotto chimico per piscine utilizzato per prevenire e controllare la crescita delle alghe.

Le alghe possono rendere l’acqua della piscina verde, torbida e scivolosa, oltre a rappresentare un rischio per la salute e a rendere più difficile la manutenzione della piscina. L’uso dell’antialghe aiuta a mantenere l’acqua limpida e sicura per nuotare. 

Come usare l’antialghe per piscina 

  1. Leggi le istruzioni del produttore dell’antialghe per determinare la dose corretta in base alle dimensioni della piscina. 
  2. Assicurati che il sistema di filtrazione sia in funzione correttamente. 
  3. Se utilizzi l’antialghe per la prima volta o se è presente una grande quantità di alghe, esegui un trattamento d’urto seguendo le indicazioni del produttore. 
  4. Aggiungi l’antialghe in un recipiente con acqua e distribuiscilo uniformemente nella piscina, rispettando le dosi consigliate. 
  5. Applica una dose di mantenimento settimanale o secondo le raccomandazioni del produttore per prevenire la crescita delle alghe. 
  6. Dopo aver aggiunto l’antialghe, analizza l’acqua della piscina e regola il livello di pH secondo necessità.
  7. Mantieni il sistema di filtrazione in funzione per almeno 24 ore dopo l’applicazione dell’antialghe per garantire una buona distribuzione e l’efficacia del prodotto. 
  8. Non mescolare l’antialghe con altri prodotti chimici, come cloro o chiarificanti, a meno che non sia espressamente indicato nelle istruzioni. 
  9. Conserva l’antialghe in un luogo fresco e asciutto, fuori dalla portata di bambini e animali domestici. 

Un uso corretto dell’antialghe ti aiuterà a mantenere una piscina pulita, limpida e sicura per tutti! 

Tipi di alghe della piscina 

Prima di applicare l’antialghe, è fondamentale sapere con cosa hai a che fare identificando il tipo di alga presente nella piscina, poiché ognuna deve essere combattuta in modo diverso e alcune alghe possono ricomparire rapidamente, trasformandosi in un problema persistente.

Tipi di alghe nelle piscine: 

  • Alghe verdi: conosciute come clorofite, sono cianobatteri che ottengono il loro colore verde dalla clorofilla. Questo tipo di alga si riproduce rapidamente, soprattutto quando i livelli di cloro nella piscina sono insufficienti. 

Identificazione: la piscina può passare dall’essere leggermente torbida a presentare un colore verde oliva in un solo giorno, a causa della rapida moltiplicazione di queste alghe. 

  • Alghe gialle, chiamate anche alghe senape: di solito assomigliano a polline o sabbia granulosa.

Identificazione: si accumulano negli angoli e sul fondo della piscina, formando depositi visibili di colore giallo. 

  • Alghe nere. Sebbene non siano vere alghe, sono cianobatteri che compaiono come punti neri sulle superfici ruvide della piscina.

Identificazione: queste alghe sono altamente resistenti al cloro a causa delle loro radici profonde nelle pareti della piscina, il che le rende difficili da eliminare. 

  • Melma rosa: non è un’alga, ma un batterio che si accumula intorno ai componenti della piscina. 

Identificazione: appare come una melma rosata e deve essere trattata rapidamente per evitare di nuotare in un ambiente contaminato da batteri. 

Quanto e quando aggiungere l’antialghe nella piscina 

La quantità di antialghe necessaria dipende dal tipo di antialghe, dal formato e dalle dimensioni della piscina. In genere, le istruzioni indicano la quantità esatta, ma di seguito ti forniamo alcune indicazioni generali! 

 La dose è solitamente di 1 litro di antialghe ogni 50.000 litri (50 m³) d’acqua, mentre la dose di mantenimento è solitamente di 250 ml ogni 50.000 litri (50 m³) d’acqua, da applicare settimanalmente. 

Per quanto riguarda quando aggiungere l’antialghe, inizialmente, se è presente un problema visibile di alghe (acqua verde o torbida), esegui un trattamento d’urto. Successivamente, applica l’antialghe una volta alla settimana per prevenire la crescita delle alghe. Puoi utilizzarlo anche prima e dopo periodi di utilizzo intenso. 

 

Tipi di antialghe per piscina 

Una corretta manutenzione della piscina è essenziale per garantire uno spazio sicuro e piacevole per nuotare. Una parte fondamentale di questa manutenzione è la prevenzione e il controllo delle alghe, che possono rendere la piscina un ambiente poco salubre e invitante.

Per affrontare questo problema si utilizzano gli antialghe, disponibili in diversi tipi sul mercato, ognuno con caratteristiche, vantaggi e svantaggi specifici. I più comuni sono gli antialghe a base di rame e gli antialghe quaternari; di seguito forniamo maggiori dettagli: 

  • Antialghe a base di rame: questi antialghe sono efficaci per eliminare le alghe già presenti e agiscono con forza contro diversi tipi di alghe, comprese quelle gialle. Uno svantaggio è che occorre utilizzare la quantità precisa per evitare macchie blu sulle superfici della piscina. 
  • Antialghe quaternari: gli antialghe quaternari sono un’opzione più sicura rispetto agli antialghe a base di rame, poiché non provocano macchie nella piscina. Sono efficaci per prevenire la crescita delle alghe e, se utilizzati nelle quantità corrette, non producono schiuma nell’acqua. 

Antialghe per piscine con acqua salata e piscine in poliestere/liner

Gli antialghe per piscine con acqua salata e piscine in poliestere/liner devono essere prodotti senza rame. 

Sono formulati per prevenire la formazione e lo sviluppo delle alghe nelle piscine con rivestimenti in poliestere o liner e in quelle che utilizzano sistemi di clorazione salina. La loro composizione include composti tensioattivi che garantiscono un elevato potere battericida, algicida e fungicida. È consigliabile applicare il prodotto preferibilmente al tramonto e quando non ci sono bagnanti in acqua. 

Inoltre, tra le altre funzioni, devono chiarificare l’acqua grazie alla loro capacità flocculante ed evitare la comparsa di incrostazioni calcaree. Devono contribuire a mantenere gli elettrodi in buone condizioni, migliorare il processo di generazione del cloro e prolungare la vita utile del clorinatore salino. Idealmente, la formulazione dovrebbe essere non schiumogena, per evitare la formazione di schiuma. 

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